03-12-2023 | “Gli scalpellini della Valle del Reno: tradizione, cultura e lavoro” ospiti di Artecittà alla Fornace Roncaglia

Nel corso dell’anno 2023 la nostra Associazione ha esposto le opere dei maestri e degli allievi dei corsi di avvicinamento alla scultura su pietra arenaria in tre sedi prestigiose: a febbraio nel Castello della Rocchetta Mattei, ad agosto nel Castello Manservisi di Castelluccio di Alto Reno Terme e da settembre siamo ospiti presso la Fornace Roncaglia.

Dopo i lusinghieri riscontri di critica e di pubblico ottenuti, gli scalpellini dell’Appennino Bolognese e la loro tradizione ultracentenaria sono tornati in città con un’altra iniziativa di prestigio a conclusione del quinto corso di avvicinamento alla scultura su pietra arenaria.

E’ stato un ritorno nel luogo magico della fornace Roncaglia mirabilmente restaurato dal Comune e gestito con amore e perizia dall’associazione ARTECITTA’ APS, dove le opere sono esposte da settembre.

Infatti il 3 dicembre 2023, oltre a portare nuove opere in mostra, gli “scalpellini della Valle del Reno” sono stati ospitati per presentare con filmati e foto una sintesi della storia degli scalpellini-tagliapietre dell’Appennino Bolognese che ha avuto inizio nel ‘400 con i maestri Comacini, ricordando il difficile lavoro che questi uomini valorosi hanno affrontato per secoli per produrre edifici, chiese, borghi ed opere d’arte utilizzando la pietra locale.

E’ stato presentato anche il volume scritto dal maestro scalpellino Alfredo Marchi “Storie di pietre e scalpellini nel bolognese”, dialogando con l’autore.
Sono stati presenti i maestri e gli allievi del quinto corso, appena concluso, che hanno formato un gruppo coeso ed entusiasta che fa ben sperare per il futuro di questa arte, antico mestiere che stava perdendosi e che faticosamente la nostra Associazione cerca di salvaguardare e mantenere vivo.

Argomento dell’ultimo corso di approfondimento è stata la realizzazione della fontana che verrà collocata nella piazza di Camugnano, in corso di ristrutturazione e che l’Amministrazione Comunale ci ha commissionato.

È un segno tangibile che il nostro lavoro sta raccogliendo consensi e siamo convinti che i nostri maestri ed i nuovi esperti che abbiamo formato possano contribuire anche ai necessari restauri di tutti i fregi in arenaria in forte degrado nel centro storico di Bologna.

È questo un problema che esiste e che dovrà essere al più presto affrontato e siamo certi che la nostra scuola potrà mettere a disposizione manodopera specializzata in grado di riprendere l’antica arte dei maestri comacini e salvaguardare il decoro della città.

L’ultimo giorno del quinto corso … ma le attività alla “bottega degli scalpellini” continuano…