Nel corso della giornata conclusiva di Artolè 2026, domenica 23 Agosto, il borgo di Tolè (Vergato) ha accolto e inaugurato una nuova importante opera del proprio percorso artistico: una solenne scultura dedicata a Patrizia Gambari, pittrice, artista e Assessore alla Cultura del Comune di Vergato dal 2019 al 2024 e prematuramente scomparsa nel 2024.

L’opera è stata ideata e realizzata dalla Scuola Scalpellini dell’Associazione Fulvio Ciancabilla, coordinata dallo scultore Alfredo Marchi, e nasce da un lavoro collettivo che ha saputo trasformare in pietra la sensibilità e il pensiero artistico di Patrizia.
Gli scalpellini Gabriele Bettini, Gianluca Boschi, Elena Burzi, Giancarlo Degli Esposti, Francesca Falsetti, Fabio Frison, Giorgio Masina, Federico Meloni, Marco Pirazzini, Roberta Tiberi e Riccardo Vaccaro hanno dato forma ad una maestosa opera, nella quale i bassorilievi non rappresentano semplicemente la riproduzione dei quadri di Patrizia, ma ne costituiscono uno sviluppo e una reinterpretazione attraverso il linguaggio della scultura.

Una scultura che parla di forza, libertà e delicatezza, ispirata alla sua ricerca artistica e nata dall’affetto e dal ricordo di una donna profondamente amata dalla comunità vergatese e dall’Associazione Fontechiara, che ha seguito con grande dedizione la realizzazione, l’installazione e l’inaugurazione della scultura: un omaggio a lei e, allo stesso tempo, alle tante donne che oggi vivono condizioni di discriminazione, violenza ed emarginazione e che aspirano, come ogni persona, alla piena libertà e alla pienezza della vita.












Tutti i volontari, tutte le persone che hanno collaborato, i familiari di Patrizia e tutti i cittadini presenti hanno partecipato con grande emozione allo svelamento di quest’opera.


















