11-10-2025 | Corsi per la lavorazione della pietra arenaria – nona e decima edizione

Dopo un’estate attiva e piena di soddisfazioni la Bottega degli Scalpellini ha organizzato due nuovi corsi per avvicinare gli interessati alla lavorazione della pietra arenaria.

Corso base di introduzione alla scultura su pietra arenaria – nona edizione

Il primo dei due corsi, la nona edizione del nostro percorso didattico, è stato un corso base per principianti, partito sabato 11 ottobre 2025 e terminato il 6 dicembre 2025 in 5 giornate a cadenza quindicinale.

L’iniziativa si è svolta presso la sede operativa dell’Associazione Fulvio Ciancabilla nella ex scuola elementare di Riola di Vergato (BO), in via Bontà n.4 (raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria), inaugurata proprio per questa occasione.

I maestri che hanno seguito gli allievi novelli sono stati Giancarlo Degli Esposti, storico maestro scalpellini ed i nuovi ex allievi che hanno acquisito già esperienza e padronanza anche della didattica: Riccardo Vaccaro e Sabato Crescenzo.

Il maestro, Alfredo Marchi, ha dato il suo contributo nella prima giornata.

Come si può evincere dal seguente Regolamento, il corso di avvicinamento alla scultura su pietra arenaria è stato strutturato in 3 parti:
1) parte teorica,
2) parte pratica,
3) visita didattica sul territorio.

1) La PARTE TEORICA ha previsto:

  • l’intervento del Geologo Stefano Vannini sugli aspetti geologici che caratterizzano le pietre dell’appennino, della Valle del Reno e in particolare dell’arenaria del complesso Montovolo – Vigese,
  • l’intervento della Storica dell’Arte Francesca Chelini sugli aspetti storici della lavorazione della pietra arenaria, i suoi utilizzi pratici sul nostro territorio e le sue espressioni artistiche,
  • l’intervento dei maestri scalpellini Alfredo Marchi e Giancarlo degli Esposti sui metodi di estrazione in cava, i tipi di lavorazione della pietra arenaria in ambito edile e artistico, le attrezzature e le norme antinfortunistiche di base.

A tutti gli iscritti è stato consegnato il volume Storie di pietre e di scalpellini nel Bolognese, redatto dall’artista scalpellino e storico locale Alfredo Marchi, e utilizzato come manuale teorico per i nostri corsi.

2) La PARTE PRATICA ha previsto 2 tipi di lavorazioni diverse:

a)  lezione pratica di disegno, incisione e scrittura su pietra: bassorilievo geometrico.

Ogni allievo ha potuto utilizzare un proprio banco di lavoro con materassino antiurto e antiscivolo e ha ricevuto una lastra di pietra arenaria 30×30 di 3 cm di spessore, dove, con l’ausilio di squadra e compasso, i maestri hanno mostrato come disegnare, incidere e realizzare i simboli lasciati dai maestri comacini sugli edifici ancora presenti su tutto il nostro territorio.

b) bassorilievo su più livelli: bassorilievo figurativo.

Ogni allievo ha ricevuto una lastra di pietra arenaria 30×30 di 5 cm di spessore e ha potuto scegliere un soggetto da rappresentare fra le immagini fornite dai maestri la cui realizzazione insegna come sviluppare una figura con diversi gradi di profondità e su più livelli, e che costituisce un primo approccio all’altorilievo.

 3) Le VISITE DIDATTICHE sul territorio hanno il ruolo importante di ripercorrere la storia della lavorazione dell’arenaria di Montovolo dai tempi dei maestri comacini fino ai giorni nostri attraverso i manufatti e i luoghi che ne sono stati, e ne sono ancora, protagonisti.

Per tutti i dettagli visionare il Programma con le modalità di iscrizione al Corso base di introduzione alla pietra arenaria – nona edizione.

Corso di perfezionamento sul tutto tondo – decima edizione

Il secondo corso dei due, decima edizione del nostro percorso didattico, sarà un corso di perfezionamento sul tutto tondo.

E’ partito sabato 18 ottobre 2025 e si è sviluppato per 4 sabati consecutivi, a cadenza quindicinale, fino al 29 novembre 2025. E’ stato un corso riservato a tutti i soci che hanno già svolto almeno un corso base organizzato dall’Associazione.

Si è svolto presso la sede della “Bottega degli Scalpellini della Valle del Reno” a Riola di Vergato in via Bontà n.4 in modalità Laboratorio teorico e pratico che ha previsto il primo giorno:

  • approfondimento su alcuni importanti artisti, tra Ottocento e primo Novecento, legati al cosiddetto Primitivismo;
  • nozioni generali sulle fasi di lavorazione del “tutto tondo”;
  • modalità per la scelta più adatta per la lavorazione del soggetto scultoreo prescelto;
  • modalità di utilizzo della smerigliatrice angolare per il dimensionamento del pezzo;
  • inizio della lavorazione con scalpello e gradina.

Ad ogni allievo è stato consegnato un blocco di pietra arenaria di Montovolo ed è stato chiesto di scegliere un soggetto tra quelli individuati dai maestri da realizzare in tutto tondo.

Sono poi seguiti tre sabati di laboratorio esclusivamente pratico dove gli allievi sono stati seguiti dai tre maestri storici che hanno permesso di raggiungere questo risultato prestigioso: dieci corsi, 90 partecipanti, 25 componenti della “Bottega degli scalpellini” assidui frequentatori dello scalpello.

Essi sono: Giancarlo degli Esposti, Alfredo Marchi e Rodolfo Mucci.

“E’ un traguardo, questo, che ci riempie di soddisfazione” dice Stefano Vannini Presidente dell’Associazione Fulvio Ciancabilla (che ha come settore operativo la “Bottega degli Scalpellini”).

“Infatti non solo la decima edizione dei corsi in quattro anni indica una continuità operativa significativa per una onlus, ma dimostra come la lavorazione della pietra arenaria desti ancora interesse nell’opinione pubblica.

Ci sono poi in gestazione programmi di ulteriori sviluppi nel campo della formazione.

Proprio un Bando vinto sulle attività di promozione per la valorizzazione del mestiere di scalpellino ha portato la nostra Associazione a collaborare attivamente per la creazione di una Scuola di Alta formazione Edile e del Restauro.

Il bando è stato indetto dal Comune di Grizzana Morandi all’interno del progetto borghi del PNRR “Da Campolo l’arte fa Scola” e incentrato sulla lavorazione della pietra arenaria.

Fanno parte del Progetto altri partner prestigiosi come la Regione Emilia Romagna, l’Accademia di Belle Arti e la Facoltà di Conservazione dei Beni culturali dell’Università di Bologna, la prestigiosa ditta di restauro Ottorino Nonfarmale e IIPLE, la scuola edile di Bologna.

Un futuro impegnativo, ma che vede sempre più concretizzarsi quell’utopia che ci ha ispirato fin dall’inizio di questa avventura: far rifiorire l’antica arte della lavorazione della pietra arenaria nelle zone dell’Appennino emiliano”.

La sede dei corsi: