09-05-2026 | Svelamento del monumento simbolo dell’arrivo al Corno alle Scale della nona tappa del Giro d’Italia 2026

E’ stata una piacevole sorpresa avere avuto l’incarico da parte del Comune di Lizzano in Belvedere di realizzare la parte artistica del monumento che ricorderà l’arrivo al Corno alle Scale della nona tappa del Giro d’Italia 2026.

Siamo grati alla Sindaca Barbara Franchi di aver riconosciuto nella “Bottega degli scalpellini della Valle del Reno” una realtà che poteva creare un’opera artistica in pietra locale per onorare questo straordinario avvenimento.

La Bottega da cinque anni porta avanti la valorizzazione dell’antica arte della lavorazione della pietra organizzando corsi di avvicinamento alla scultura su arenaria e formando già una trentina di artisti che operano con passione e grande capacità.

Il monumento verrà inaugurato il giorno 9 maggio 2026, sabato alle ore 11 in località Cavone in Comune di Lizzano in Belvedere, alla presenza di autorità locali e sportive:

L’ubicazione prescelta è senza dubbio molto suggestiva essendo prossima al laghetto del Cavone ed ai bordi della faggeta che accoglie l’area giochi per bambini.

Il monumento è costituito da nove lastre in arenaria locale recuperate da un restauro della Parrocchiale di S. Mamante e posizionate in un semicerchio che intende rappresentare l’arco glaciale della vicina Valle del Silenzio.

Anche la frastagliatura del suo contorno superiore ricorda lo skyline del Corno alle Scale.

Incastonate nelle lastre sono state scolpite cinque targhe in arenaria che rappresentano i loghi del Comune di Lizzano in Belvedere, della Banca di credito Cooperativo Felsinea, della Società Corno alle Scale, dell’Associazione Fulvio Ciancabilla, promotrice della scuola della lavorazione della pietra e della “Bottega degli scalpellini della Valle del Reno” esecutrice dell’opera.

Le mani sapienti degli artisti hanno inoltre realizzato una sesta targa, in un tipo diverso di arenaria, in omaggio al logo del Giro d’Italia 2026.

All’interno ed all’esterno del semicerchio sono posizionate due panchine per il riposo dei viandanti e dei cicloturisti.

Il panorama che si potrà godere è sicuramente riposante e fa sentire avvolti da una natura rigenerante.

E’ stato un lavoro collegiale dove ogni scalpellino ha profuso con sapienza ed ingegno ogni sforzo affinché questa opera possa essere un degno simbolo di un avvenimento eccezionale (l’ultimo arrivo risale a venti anni fa) e che sarà senza dubbio punto di ritrovo di turisti e ciclisti che vorranno raggiungerlo per farsi immortalare con una foto ricordo ed un salutare riposo.

Gli scalpellini che hanno lavorato con passione per realizzare questa opera d’arte sono tanti e vale la pena ricordarli uno per uno.

La direzione artistica è stata del maestro Alfredo Marchi che non solo ha dato indicazioni, ma ha anche lavorato di flessibile tra la polvere. Con lui hanno operato: Gianluca Boschi, Giancarlo Degli Esposti, Rodolfo Mucci, Riccardo Vaccaro, Fabio Melchioni, Sabato Crescenzo, Gabriele Bettini, Marco Pirazzini, Giorgio Masina.

Un ringraziamento dal profondo del cuore a tutti gli scalpellini che hanno reso possibile la realizzazione di questa opera d’arte, nonché l’Impresa Movimento Terra Giovanni di Boughattas Younes ed il progettista Geom. Gabriele Mucci.

La convinzione è che le capacità artistiche che i componenti la “Bottega degli scalpellini” hanno speso nella realizzazione del monumento dimostrino come la nostra realtà abbia tutte le carte in regola per ricevere il giusto sostegno dalle istituzioni e dagli Enti del territorio.

Vi aspettiamo il giorno 9 maggio per l’inaugurazione.