Il Corso è un primo, concreto risultato che si ispira ad un’idea contenuta in un progetto avanzato dalla nostra Associazione e dalla Bottega degli scalpellini che proponeva la promozione di un Distretto della pietra per valorizzare la cultura degli scalpellini e dei lapicidi che con la loro antica arte pervade ogni edificio, borgo, tabernacolo, pilastrino delle aree appenniniche.
Non dobbiamo dimenticare che la presenza in zona della pietra arenacea del Montovolo-Vigese, estratta da un millennio, ha permesso la nascita di questa professionalità affinata e tramandata fino a noi, partita dai Maestri Comacini che nei primi secoli dell’anno mille hanno realizzato opere che fanno ancora bella mostra di sé.
E’ per rilanciare questo mestiere e per far tornare in zona maestranze capaci di lavorare la pietra e restaurare i vecchi fabbricati ormai bisognosi di interventi di ripristino che AFC ha avviato da ormai sei anni corsi ed iniziative di promozione ed informazione.
Il gruppo di ex allievi dei corsi ormai diventati abili si sono riuniti nella “Bottega degli scalpellini della valle del Reno” costituita da una trentina di artisti già esperti nella lavorazione della pietra.
Non era possibile però per una associazione onlus pur attiva come la nostra promuovere ed organizzare corsi professionalizzanti e garantire posti di lavoro specializzati.
E’ per questo che abbiamo avviato una collaborazione con l’Istituto Edile di Bologna (IIPLE), centro riconosciuto a livello europeo per la formazione nel settore edile.

Nasce così la” Scuola della Pietra e del costruito storico” con il supporto organizzativo della Regione Emilia-Romagna ed il contributo del Comune di Grizzana Morandi, titolare del Progetto Pilota finanziato con fondi PNRR Bando Borghi “Da Campolo l’arte fa Scola”
Il corso, sperimentale, ha l’obiettivo di fornire un’offerta formativa per artigiani, operatori edili e professionisti capace di unire innovazione, tradizioni e saperi.
Intende altresì valorizzare il saper fare di generazioni di scalpellini, muratori, architetti e restauratori per formare nuove competenze e promuovere un’edilizia attenta al contesto, alla sostenibilità ed al riuso.
L’iniziativa è una delle azioni strategiche del Progetto Pilota del Bando Borghi, dedicato alla rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo di Campolo.
Il progetto destina un intero filone alla formazione e alla trasmissione dei saperi costruttivi dell’Appennino e al recupero del costruito in chiave contemporanea, riconoscendo che la rigenerazione di un luogo passa attraverso la riscoperta e l’aggiornamento delle competenze che lo hanno costruito.
In questo quadro, la Scuola si integra con un insieme articolato di iniziative che si sono svolte negli ultimi anni.
Le attività pratiche e formative come i corsi organizzati dalla “Bottega”dedicati all’arte degli scalpellini del Montovolo, custodi della lavorazione della pietra arenaria, oggi riconosciuta De.Co. dalla Città metropolitana di Bologna.
Il cantiere Scuola alla Rocchetta Mattei per il restauro della Sala Turca e della Sala degli Specchi, realizzato con la collaborazione dell’Università di Bologna.
I tirocini curricolari e professionali promossi dalla Cabina di regia del progetto PNNR nell’ambito dei molteplici cantieri di restauro e recupero che hanno preso avvio con il progetto.


Il corso si è sviluppato in cinque giornate 15-16-21-22-23 Gennaio 2026 con l’avvio alla Rocchetta Mattei per la parte teorica, presso la scuola degli scalpellini a Riola dove i partecipanti hanno appreso l’antica arte dello scalpello seguiti da un maestro esperto.






I successivi tre giorni si sono sviluppati presso la sede dell’Istituto Edile di Bologna dove docenti hanno trasmesso i primi rudimenti per la costruzione di un muretto in pietra naturale.



Al corso hanno partecipato 15 allievi di varia formazione, per lo più tecnica, professionisti e semplici interessati ed ha avuto un riscontro estremamente positivo.
La nostra Associazione sta operando per proseguire nella collaborazione con IIPLE e rendere stabile questo percorso di formazione per garantire al mercato professionalità esperte nella lavorazione della pietra e trasmettere l’antica arte comacina nei cantieri di ristrutturazione e nel restauro del patrimonio storico del territorio appenninico.
Il programma del corso:


