Fulvio Ciancabilla

L’università era il suo mondo… la vera università, la “universitas” latina: la comunione del sapere e delle menti, l’intelligenza non disgiunta della reciproca comprensione e accoglienza, lo spirito di collaborazione e di crescita intellettuale e spirituale.”

Alessandra Bonoli, in ricordo di Fulvio Ciancabilla

Nato a Bologna nel 1930, si è laureato in Scienze Geologiche e, nel 1959, è entrato nella Facoltà di Ingegneria come Assistente Straordinario di Arte Mineraria. Nel 1961 è diventato Professore Incaricato di Tecnologie Minerarie e successivamente, nel 1984, fu nominato Professore ordinario di Preparazione dei Minerali nella Facoltà di Ingegneria di Bologna.

Passò quindi alla Cattedra di Ingegneria delle Materie Prime, di cui rimase titolare sino al novembre 2003, data in cui fu posto fuori ruolo per limiti d’età. Ha tenuto per incarico diversi corsi tra i quali quelli di Idrogeologia Applicata e Giacimenti Minerari, oltre ad aver diretto il Master di Pianificazione Sostenibile del Suolo e del Sottosuolo e Monitoraggio Ambientale.

Oltre agli impegni didattici ha ricoperto varie cariche negli Organi Universitari e, nell’ambito dei rapporti tra Università ed Enti Pubblici e Privati, è stato Responsabile Scientifico in molteplici programmi di ricerca. Ha fatto parte di Commissioni di Consulenza Scientifico-Tecnica per le attività estrattive della Regione Emilia-Romagna, nelle Province di Bologna e Ravenna e di diversi Comuni italiani e nel triennio 1991-1994 è stato Consigliere dell’Ordine Nazionale dei Geologi.


Nell’attività scientifica Fulvio Ciancabilla si è dedicato alla valorizzazione delle materie prime (macinazione dei minerali, valorizzazione delle sabbie silicee e ottimizzazione degli impianti di trattamento dei minerali) e dell’idrogeologia (studio delle acque minerali e termominerali e monitoraggio delle acque sotterranee). Notevoli sono infine i suoi studi sull’origine e sulle prospettive di coltivazione di piccoli giacimenti di gas naturale dell’Appennino. Tali ricerche, i cui principali risultati sono riportati su Riviste o Atti di Congressi Nazionali e Internazionali, hanno richiamato l’attenzione della Comunità Scientifica e hanno fornito contributi per l’approfondimento delle conoscenze in tali settori.


Tra i suoi tanti ruoli professionali, egli è stato per anni il Direttore della Miniera delle Terme di Porretta nonché il primo ad avere affrontato in modo sistematico gli studi sulle sorgenti e le dinamiche idrotermali del bacino porrettano. L’ultima delle sue intuizioni ha portato alla perforazione di un pozzo nel Parco della Puzzola (Alto Reno Terme), dove è stata rinvenuta una sorgente oligominerale, ferruginosa, sulfurea e fredda (19-21∞).

La sua attività è proseguita intensamente fino agli ultimi giorni della sua vita.

Venuto a mancare il 18 Marzo 2006 ha lasciato in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo un grande insegnamento di onestà, entusiasmo e amore per lo studio e il sapere insieme all’indelebile ricordo della sua saggezza e della sua profonda umanità.


Innovatore scientifico, studioso poliedrico, il suo entusiasmo e la sua continua proiezione verso il futuro l’hanno reso precursore in ogni campo da lui affrontato. In sua memoria nel 2006 è stata fondata L’Associazione Fulvio Ciancabilla, che ancora oggi opera attivamente sul nostro territorio negli ambiti più cari al Professore, e in suo onore nel giugno del 2018 è stata inaugurata una stele commemorativa collocata nel Parco Termale della Puzzola ad Alto Reno Terme (BO).

Per il suo contributo scientifico sui temi della difesa del suolo e della sicurezza territoriale, nel gennaio del 2008, è stato a lui intitolato il centro di coordinamento sovracomunale di Protezione Civile a Sassuriano di Gaggio Montano (BO).

In suo onore, nel giugno del 2018, è stata altresì inaugurata una stele commemorativa collocata nel Parco Termale della Puzzola ad Alto Reno Terme (BO).